Autostima

Caratteristiche dell'Autostima

L'autostima costituisce un fattore essenziale per la crescita personale, lo sviluppo delle potenzialità ed il raggiungimento del benessere psicologico. L'approvazione del proprio valore personale è una motivazione umana fondamentale. Sapere cos'è l'autostima e come ritrovare la fiducia in sé stessi un argomento centrale in psicologia. L'autostima ha stimolato la ricerca psicologica con la produzione e la stesura di innumerevoli articoli nel corso degli ultimi anni. L'alta autostima può avere effetti positivi ma in particolare, è stata studiata la relazione tra bassa autostima e alcuni disturbi psicopatologici quali ansia e depressione. Esistono training specifici (training per aumentare l'autostima)  per affrontare i problemi di autostima risolverli ed innescare un percorso di cambiamento in positivo delle proprie caratteristiche di personalità. (Stavropoulos, Lazaratou, Marini e Dikeos, 2015). Un livello molto alto di autostima è stato invece, in alcuni casi, spesso associato al narcisismo patologico.

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Formazione e Sviluppo dell'Autostima

Autostima e Crescita Personale

La formazione dell'Autostima richiede un processo molto lungo di crescita personale. Lo sviluppo dell'autostima inizia in particolare nella fase adolescenziale e si evolve fino al periodo del pensionamento coivolgendo aspetti legati alla maggiore responsabilità (Orth, Trzesniewski e Robins, 2010). Il livello di autostima diminuisce durante l'adolescenza ed aumenta nella prima età adulta (Tsai, Ying e Lee, 2001). Diversi studi hanno sottolineato il ruolo centrale dell'ambiente familiare nella formazione dell'autostima e della personalità globale. I Primi studi di Rosenberg (1965) hanno evidenziato che favorire l'autonomia e la libertà degli adolescenti in famiglia e nella relazione con i pari può aumentare l'autostima. Il periodo dell'adolescenza è molto importante per la formazione dell'autostima ed il suo sviluppo. Il livello di autostima si riflette negli atteggiamenti e comportamenti dell'adolescente a casa e a scuola (Mogonea e Mogonea, 2014). Gli adolescenti con un alto livello di autostima hanno le seguenti caratteristiche: sono in grado di influenzare positivamente l'opinione e comportamento degli altri; affrontano positivamente nuove situazioni; hanno un alto livello di tolleranza verso la frustrazione; hanno un buon autocontrollo e la convinzione che quello che accade è quasi sempre il risultato delle proprie azioni aumentando le capacità di problem solving. Spesso un basso livello di autostima, può essere visto come uno "stato" temporaneo legato all'influenza della specifica situazione problematica che si sta vivendo in determinato periodo di tempo. (Heatherton and Wyland, 2003). L'adolescenza risulta, quindi, il periodo fondamentale per lo sviluppo, la formazione dell'autostima e la crescita personale. Essa può essere anche definita come un criterio generale di autovalutazione del sé che coinvolge valutazioni cognitive ed esperienze affettive (Murphy, Stosny e Morrel, 2005).

Autostima e Sviluppo delle Potenzialità

L'Autostima è un tratto di personalità che fa riferimento a diverse dimensioni, quali: l'ascendenza; la responsabilità; la stabilità emotiva e la socializzazione (Gordon, 1993). In particolare è legata ai concetti di immagine e stima di sé e auto-consapevolezza e contribuisce alla consapevolezza e allo sviluppo delle proprie potenzialità. La maggior parte delle teorie sull'autostima considerano quest'ultima come un tratto di personalità relativamente stabile. In base di questa prospettiva, l'autostima è ritenuta resistente al cambiamento perché si costruisce lentamente nel tempo attraverso le esperienze di vita personali, come, ad esempio, il successo ripetuto nel raggiungimento degli obiettivi di lavoro e personali  o il continuo apprezzamento che si riceve da parte degli altri significativi. Diversi studi, inoltre, hanno evidenziato che la bassa autostima può essere aumentata utilizzando training specifici di crescita personale e sviluppo delle potenzialità che tendono ad avviare un cambiamento positivo nella personalità. Greenier et al., (1995) hanno affermato che il livello alto o basso di autostima fa riferimento all'ampiezza delle possibili fluttuazioni che le persone sperimentano a breve termine nelle loro emozioni e nei propri comportamenti e pensieri in relazione allo specifico contesto. In questa direzione acquistano notevole importanza le tecniche e le strategie cognitive e comportamentali che possono aumentare l'autostima. Il training di autostima costituisce una opportunità di crescita e sviluppo personale da prendere in seria considerazione per accrescere la stima di sé. L'autostima può essere vista come costituita dall'insieme di tutti i pensieri ed i contenuti della nostra mente rispetto alla fiducia ed alla considerazione che abbiamo verso noi stessi. Quando si parla di una buona stima di sé, si fa riferimento al mantenimento di un sano livello di autostima che coinvolge il rispetto di se stessi e la consapevolezza delle potenzialita espresse ed inespresse.

Autostima e Fiducia in Sé

Il rispetto e la fiducia in sé sono fattori molto importanti per il benessere e la salute psicologica. Le persone con bassa autostima sono più infelici, pessimistiche e meno motivate rispetto a quelle con alta autostima. Inoltre, Hanno un livello di umore più basso e sono più ansiose. Le persone con un basso livello di autostima evitano di affrontare il percorso che porta alla soluzione di compiti difficili rispetto alle persone con alta autostima che invece li considerano come una possibile un'opportunità di crescita personale ed emotiva (Baumeister et al., 2003).  Le persone con bassa autostima sono più vulnerabili davanti ai problemi della vita reale. Al contrario, un alto livello di autostima fornisce agli individui la capacità di gestire situazioni difficili, di reagire positivamente ed efficacemente allle sfide, di impegnarsi costruttivamente nelle relazioni significative e di migliorare costantemente i propri punti di forza e diminuire i punti di debolezza.

Immagine stima di sé

Bibliografia

Orth, U., Trzesniewski, K. H. and Robins, R. W. (2010). Self-esteem development from young adulthood to old age: A cohort-sequential longitudinal study. Journal of Personality and Social Psychology, 98, 645658.

Tsai, I., Ying, Y-W. and Lee, P. A. (2001). Cultural predictors of self-esteem: A study of Chinese American female and male young adults. Cultural Diversity and Ethnic Minority Psychology, 7, 284-297.

Heatherton, T.F. and Wyland, C.L. (2003). Assessing self-esteem. In S.J. Lopez and C.R. Snyder (Eds.), Positive psychological assessment: A handbook of models and measures (pp. 219-233). Washington, DC: American Psychological Association.

Rosenberg, M. (1965). Society and the adolescent self- image. Princeton, NJ: Princeton University Press.

Gordon, L.V., Manual: Gordon Personal Profile-Inventory. The Psychological Corporation, San Antonio TX (1993) pp. 43-76.

Stavropoulos, V., Lazaratou, H., Marini, E. and Dikeos, D. (2015). Low family satisfaction and depression in adolescence: The role of self-esteem. Journal of Educational and Developmental Psychology, 5, 109-118.

Greenier, K. D., Kernis, M. H. and Waschull, S. B. (1995). Not all high (or low) self-esteem people are the same: Theory and research on stability of self-esteem. In M. H. Kernis (Ed.), Efficacy, agency, and self-esteem (pp. 51-71). New York: Springer.

Murphy, C. M., Stosny, S. and Morrel, T. M. (2005). Change in self-esteem and physical aggression during treatment for partner violent men. Journal of Family Violence, 20, 201-210.

Autore:  Prof. Massimo Continisio, Università Europea di Roma - Google Scholar.